Salvini perde il suo « referendum »

L’ex premier si riferiva alle elezioni regionali in Emilia Romagna, come di un referendum. Il risultato però non è stato quello che si aspettava, in Emilia vince la sinistra.

L’Emilia Romagna resta alla sinistra

Il candidato governatore del centrosinistra Stefano Bonaccini è stato riconfermato presidente dopo aver ottenuto il 51,4 per cento contro il 43,6 della sua principale avversaria la leghista Lucia Borgonzoni. Matteo Salvini esce sconfitto dunque da quel che lui definiva come un referendum malgrado campagna elettorale martellante delle ultime settimane. La paura era quella dei risultati delle scorse elezioni europee che hanno visto la lega trionfare nella regione da sempre conosciuta come bastione comunista.

Malgrado settimane di testa a testa nei sondaggi, la vittoria di Bonaccini è arrivata grazie anche a un’affluenza record. Il risultato in Emilia era pero atteso un po’ da tutte le forze politiche italiane visto che in molti ne facevano dipendere la sopravvivenza stessa del governo.

 « L’arroganza non paga mai », ha commentato il governatore riconfermato che aggiunge al mantra della campagna elettorale leghista sull’Emilia-Romagna da « liberare »: « Noi eravamo già stati liberati 75 anni fa ».

La Calabria invece sceglie la destra

Discorso diverso invece in Calabria dove è la destra a trionfare. La candidata di Forza Italia, Jole Santelli ottiene il 55,3% contro il 30,1% ottenuto da Pippo Callipo, si ferma al 7,4% Francesco Aiello candidato Cinquestelle.

Il risultato del partito 5 stelle è ancor di più deludente se si conta con la soglia di sbarramento pari all’8, i pentastellati si sono presentatiti con una lista civica ma si fermano al 6,2% dei voti e quindi rischiano di non entrare in Consiglio. Per le altre liste il PD rimane il primo partito con 16,3% dei voti seguiti dalla Lega con 12,1% e infine la coalizione Forza Italia/Fratelli d’Italia che ottengono rispettivamente il 12,8% e l’11,2% dei voti.

Sembra che l’effetto del movimento delle Sardine si stia facendo sentire e la sinistra stia riguadagnando terreno rispetto agli ultimi anni dominati da Lega e 5stelle.

Natacha Da Rocha